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CERIMONIA DEL TE' GIAPPONESE

  • yoga ashoka 9 Corso Bello Mendrisio, TI, 6850 Switzerland (map)
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Un viaggio virtuale in Giappone con la cerimonia del tè

La cerimonia del tè è uno dei rituali tradizionali più affascinanti del Giappone. Ogni gesto, ogni movimento è intriso di sacralità, per la forte connotazione spirituale che porta i partecipanti alla cerimonia ad una ricerca interiore di se stessi.

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Keiko che ci accompagnerà nella cerimonia del tè spiegandocene anche la storia e la cultura.

 

 

 

DATA domenica 14 gennaio 2018 | LUOGO Yoga Ashoka, Corso Bello 9, Mendrisio | CONTRIBUTO frs 28

PRENOTAZIONE ENTRO IL 9 GENNAIO:   076.3301048 / info@antonellakurzen.com

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Preparazione della cerimonia del tè

“Quando si preparano le foglie di tè, sono necessarie un’affinità particolare con l’acqua e il calore, una tradizione di ricordi da evocare, un modo tutto personale di offrire una storia.” (Okakura)

Durante la cerimonia del tè viene offerto il maccha, tè verde denso, molto amaro; per questo motivo, prima di porgere il tè viene offerto un dolcetto da sciogliere in bocca che attenua il gusto amaro proprio del maccha.

La tazza nella quale viene servito il tè va ruotata lentamente nel palmo della mano di 45° per 3 volte prima di bere, questo per fare in modo che la decorazione interna della tazza sia di fronte al viso di chi lo sta preparando e la decorazione principale esterna sia di fronte all’ospite.

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La storia

I monaci giapponesi che si erano recati nei templi Cinesi della dinastia dei Song scoprirono che il tè veniva utilizzato come medicina e come stimolante per rimanere svegli durante la meditazione.

Il fondatore della scuola rinzai, Eisai, presentò al suo ritorno allo shogun un trattato sul tè nel quale ne elogiava le virtù. Come risultato di questo, durante il periodo Kamakura (1185 – 1333) la pratica del bere il tè si diffuse nei monasteri zen e negli alti stati della società.

In questo periodo, grazie ai monaci zen cominciò la trasformazione dal punto di vista estetico e spirituale. In questo sviluppo estetico vennero inglobati i concetti di semplicità, misura e severità che vennero applicati nell’utilizzo degli utensili e degli oggetti d’arte coinvolti nella cerimonia.

L’evoluzione del rituale della cerimonia del tè

Insieme allo sviluppo estetico, la trasformazione dal punto di vista spirituale si basò sui concetti di vuoto ed immanenza di ogni essere nella natura di Buddha, consapevolezze raggiungibili attraverso la meditazione e la contemplazione interiore.

La cerimonia del tè è riconosciuta dalla filosofia zen, alla pari delle altre arti quali la pittura, la poesia, la calligrafia e molti religiosi sostenerono che la profondità dell’essenza della visione dello zen poteva essere raggiunta nella pratica del tè come nella meditazione zazen.

Questa profonda spiritualità si manifesta attraverso i gesti quotidiani, che, una volta raggiunta la più totale calma e consapevolezza interiore, diventano così astratti e sono una pura espressione dello spirito.

 

 

 

Il maestro che esegue la cerimonia del tè nutre un assoluto distacco dai suoi gesti; la loro raffinatezza ed eleganza sono rappresentazioni della calma interiore raggiunta e della maestria nel farsi guidare dal proprio spirito e dal proprio cuore piuttosto che dalla mente.

Durante la cerimonia devono essere rispettati quattro principi fondamentali: armonia, purezza, rispetto e serenità.

Il rito che oggi conosciamo lo si deve per lo più a Sen no rikyu (1520-1591); egli perfezionò i movimenti e ne stabilì le regole che li governano e progettò inoltre la prima stanza del tè totalmente indipendente dal resto dell’edificio. Questa innovazione con il tempo divenne una abitudine ben visibile nelle architetture dei periodi seguenti.

Lo shogun Ashikaga Yoshimasa spinse molto per dare alla cerimonia del tè una identità molto forte e per conferle una importanza assoluta; infatti fece costruire il padiglione d’argento (ginkakuji) e quella che risulta essere la più antica stanza da tè.

“Zen e tè sono la stessa cosa” questa convinzione fece si che i templi zen di kyoto durante il XIV secolo diventarono dei centri per lo sviluppo della Via del tè.

 (tratto da www.orientespirituale.it)

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